Fabio Niero: Schizofrenia Chiantigiana

Appunti (molto) disordinati di viaggio, di un fotografo alle prese con obiettivi e snervanti tempi morti tra una pausa e l’altra della gara disputatasi in Castellina. A fine stagione, talvolta, un elenco partenti può essere interpretato in maniera un po’ diversa dal solito. Facciamo conto sia una lettera d’invito? Magari per un Party?
Ad intrattenerci la musica dei PROFETI.
CARI amici del paddock, non siate CECCHI, CECCONI o GUERCI! leggete bene questo annuncio: Salite su per la RIVA scoscesa, di buona LENA, che si INGLIMA dai BORGHI della QUERCEGROSSA e conduce fin su al-LA ROCCA ornata di fregi MORESCHI; venite innanzi, cioè VENANZI, sbrigatevi, salite al “GALOPS”, non certo a “passo di ZANZA”! Ma non affaticatevi troppo, altrimenti arriverete già stanchi ed AMMANNATI.
Raggiungete LA VECCHIA CAPANNA dei FRATTICCIOLI FRANCESCON’s, abilmente restaurata da un sapiente MURADORE. Qui, noi faremo i DIONORI di casa e vi offriremo BANCHETTI di REALE valore, cose da NOBILI, degno di CONTI, MARCHESI e RE(BASTI), ma che dico, da IMPERATORI! E pensare che alfin dei fondi non siamo nemmeno CARI. Non vi preoccupate troppo se a fine gara siete un po’ con i BARBACCI incolti. Non restate GOBBINI e soggiacenti. Ci sono a disposizione dei bravissimi BARBIERI che possono sistemarvi la ZAZZETTA o zazzerettaa dir si voglia. L’abbigliamento parimenti non è importante, non servono BASCHINI, GIACHI o cravatti. Basta solo che non siate troppo BIZZARRI ed adornati come dei CORSANI dei sette mari, al timone dei vostri PANFILI. VEGNI-no tutti: sono invitati sia i NICCHI che i LAZZARINI, anche se la loro anima non è candida come quella di un DE ANGELIS ANGELO dei CHERUBINI. Pensate sia una BURLA e che vi vogliamo mettere GOBBINI e poi vi CHIAVACCINI? Ma noi siamo INNOCENTI, mica dei BRUTTI BAGIARDI! Non vogliamo fare la GUERRA, anzi siamo PACINI-PACETTI.
Potete anche tentare l’az-ZARDO di concludere con un buon BRANDI, alla fin fine. Una volta ebbri del vinoso nettare, vi MANDELLI a fare un GIRONI per la nostra umile dimora, mentre i nostri cuochi MANCINI, diretti dal MASTRO-NICOLA penseranno a terminare i succulenti manicaretti, degni di un AMANTE della buona cucina. Le tavole, di antico legno DA FRASSINI, saranno imbandite ed adornate di con piccole GERLI (vedi glossario) di GRAZIOLI mazzi di FIORUCCI di CAMPOLI, per lo più GIGLIOTTI; forse i più fortunati troveranno in mezzo anche un CERFUGLIO e fiori FECCHI. Ma procediamo per GRADI ad elencare le pietanze, in prevalenza carni bianche di pennuti che RAZZOLINI liberi nell’aia antistante la nostra umile MAGIONE e vengono accuditi dai nostri PASTORELLI.
Il tutto condito con i sorrisi della MARTA (non vi dico chi). Abbiamo per voi dei TACCHINI in umido con salsa di SEDANETTI, dei PICCHIONI al forno, leggeri e senza GRASSO che COLA (così ci metto dentro anche i COLAPICCHIONI, no?!), ma se preferite abbiamo anche dei MERLI e ZUPO di FRENGUELLOTTI e QUAGLIOTTI con AGLIETTI e SEDANETTI. Per contorno, verdure alla griglia, in particolare ZUCCHI, ZUCCHETTI conditi solo con un filo di olio di OLIVO (o forse era meglio OLIVA?...boh!!!). Mico, forse Lei non è ancora sazio e DI FELICE? Cuciniamo BENINI ma i nostri piatti non sono poi cosi BONUCCI? Preferisce forse la cucina EMILIANO di BOLOGNA?
Vi rispondiamo con sfilacci di POLLEDRO con rucola e scaglie di GRANAI, ma se ancor non vi basta abbiamo un po di BAMBI alla brace, da accompagnare con un PEZZANI di robiola OSELLA., oppure una bella costata di CHIANUCCI alla fiorentina. Non BASTINI? Per i più VEZZOSI, abbiamo anche pensato al DOLCE, magari dei RICCIARELLI con scaglie COCCHI, oppure fragranti MAGGIORELLI, poi potremo concludere il tutto con un caffè MORESCHI. Ah, no… ci mettiamo dentro anche l’ultimo CICCONI come ammazzacaffè, magari un liquore al NOCENTINI ( anche se il caffè si sposa bene pure con la Luzzi- SAMBUCHINA!!) Se caso mai vi sentiste un po’ saturi, pronto per voi è l’amaro GIULIANI. Alla fine faremo FESTA e un po’ di CARNEVALETTI, qualcuno CANTARELLA canzoni di PASTORELLI PICCARDI
BUON APPETITO
Il vostro “dottore pazzo” ANDREA DORIA assieme al vostro Cronista dell’Occulto.
GLOSSARIO
- Gorna: traduzione giuliano- friulana di “grondaia”; da qui il detto “bere a gorna” che indica introduzione di notevoli quantità di liquido, usualmente a gradazione alcolica variabile (come comprensibile, data l’area geografica) e di discreta qualità
- Taglietto: in friulano “tajùt”: unità di misura in voga nel regno friulveneto, simile alla “ombra” trevigiana. E’ la tipica quantità di vino, che il friulano medio ingurgita ad inizio giornata, solitamente dopo colazione, per trarne indispensabili energie che gli consentano di arrivare all’ora di pranzo
- Gerla: recipiente tipico in vimini che le donne carniche usano recare sulle proprie spalle, variamente ricolmo di fiori, funghi, legna, o all’occorrenza, di figli.
NEWSLETTER
Schede gare
15° Lago Montefiascone
13/05/2012
49° Coppa della Consuma
27/05/2012
Bologna Raticosa
10/06/2012
Elenco iscritti programma - modulo iscrizione - classifiche
e tanto altro ancora








