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La 22° Cronoscalata Montefiascone viene siglata da Peroni su Martini MK32

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Seconda tappa stagionale per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche in quel di Montefiascone. La tappa viterbese, inizialmente prevista come gara di apertura stagionale prima dello scambio di data con la Camucia-Cortona, attira sempre più consensi grazie all’ottimo lavoro dell’ACI di Viterbo in sinergia con il gruppo Locals Only. Sono centodiciotto le vetture al via della manifestazione, a fronte di centotrenta vetture verificate. La concomitanza con la Rechberg Rennen toglie però alla corsa lacustre il suo principale protagonista, Uberto Bonucci con la sua Osella ufficiale. La maggior parte dei protagonisti del CIVSA rimane però fedele a Montefiascone dimostrando che il prestigio della corsa laziale è in costante crescita. Il miglior tempo assoluto è di Stefano Peroni con la Martini Mk32 a motore Bmw. Un bel successo per la famiglia fiorentina impreziosito dal trionfo di Giuliano Peroni nel 2°Raggruppamento con la Osella Pa3. La corsa si svolge in modo assolutamente lineare, grazie anche al bel sole primaverile che splende su Montefiascone per l’intero weekend favorendo un ampio afflusso di pubblico.

AUTO MODERNE - La Speed Motor fa filotto piazzando quattro vetture ai primi quattro posti. Vittoria per Michele Fattorini con la Osella Pa21 JRB E2BP 1000. Al volante del bolide “maltrattato” da Piero Principi a Cortona l’orvietano non sbaglia nulla e per quattro decimi non riesce a realizzare il miglior tempo in Assoluto. Secondo posto per la Ligier JS 51 E2BP 2000 di Adolfo Bottura, il trentino è in gran sintonia col bolide francese. Terzo posto per Romano Fortunati con la Osella Pa21 JRB E2BP 1000 bianca, in costante miglioramento tra una manche e l’altra. Raccoglie utile esperienza per l’imminente CIVM anche Filippo Ferretti con la Radical SR4 E2BP 1400, quarto tra le Moderne. Quinto posto per una macchina subito apprezzata dal pubblico, la Bmw Cosworth E2 Silhouette Oltre 3000 arancio del potentino Carmine Tancredi. Un bolide che sembra finalmente avere trovato la giusta affidabilità e si lancia con rinnovato vigore all’assalto dell’imminente CIVM. Al sesto posto troviamo il materano Antonio Lavieri con la Elia Avrio SF 09 E2MP 1600, mentre il settimo posto lo conquista Maurizio Contardi. Dopo il beffardo ritiro prima del via del 2017 il pergolese si riscatta con la Honda Civic E1 1600, precedendo l’amico Gianluigi Carelli con la Alfa Romeo 33 MkII E1 2000. Anche Carelli cancella l’amarezza per l’infossamento della scorsa edizione. Simone Marotta torna sulla rampa falisca con la sua Renault Megane Maxi E1 2000 e chiude nono tra i Moderni. Decimo posto per una vettura molto apprezzata dal pubblico, la bianca Ferrari 550 Maranello che la EnRo schiera per il riminese Vincenzo Cimino. La potente vettura iscritta in classe E2 Silhouette 5500, tra l’altro, fu pilotata nel 2014 da Romano Fortunati alla 100 Miglia di Magione. La EnRo fa festa anche con Enrico Francia che vince la Produzione Evo Oltre 3000 al volante della Subaru Impreza grigio metallizzata ex-Massimi. Dodicesimo posto per Federico Li Gobbi. Il giovane ternano del Team Racing Terni vince la Produzione Evo 2000 con la bianca Opel Astra Gsi di solito utilizzata nelle gare su terra. Per correre alla salita viterbese, Li Gobbi ha rinunciato al Liburna Terra in programma lo stesso weekend nei pressi di Volterra. Alle spalle del polivalente pilota ternano c’è il Comandante della Polizia Stradale di Orvieto, Stefano Spagnoli, che vince la Racing Start 2000 con la Alfa Romeo 155 della MPM. Si prende anche il lusso di battere la Mini Cooper E1 1600 Turbo di Paola Pascucci, che quest’anno si cimenterà nelle gare di Slovenia e Croazia. La stessa Pascucci si “consola” precedendo nientemeno che una monoposto, la Tatuus Formula Azzurra E2MP 1600 dell’omonimo Enrico Pascucci. Il portacolori della MPM continua a guadagnare esperienza con la vettura portata alla vittoria allo Slalom di Todi da Damiano Manni. Sedicesimo posto e vittoria in A1400 per Luca Chioccia. L’orvietano, l’anno scorso autore di una gara rocambolesca, viene penalizzato da un KOT al cambio in prova, ma lo staff della Orvieto Corse permette al bolide giallo fluo di disputare la gara, terminata senza difficoltà. Alle spalle di Chioccia I troviamo Elisa Francese. L’orvietana, che aveva esordito l’anno scorso proprio a Montefiascone, porta al debutto una bella Peugeot 206 Racing Start 2000 grigia ultimata proprio pochi giorni prima della gara. Il battesimo del fuoco dell’auto non è privo di rischi e nella prima manche la Francese tocca con l’angolo anteriore DX. Lo staff del compagno Gabriele Bissichini permette alla portacolori Race Project di effettuare regolarmente la seconda manche, in cui migliora sensibilmente. Senza la toccata della prima manche la Francese avrebbe potuto impensierire seriamente Spagnoli. Vittoria in E1 3000 per Alfredo Pellegrino con la Alfa Romeo 156 bianca della EnRo dopo una gara in crescendo. Alle sue spalle troviamo un altro orvietano, il figlio d’arte Diego Bordino della MPM. Anche per lui prove di qualificazione tribolate visto che in prima manche tocca con la fiancata SX contro una rotoballa. Bordino riesce a portare al traguardo la Peugeot 106, ma il bolide è vistosamente ammaccato e, per ripararlo, si decide di saltare la seconda manche. Il danno viene sistemato nel miglior modo possibile e la Domenica c’è il riscatto di Bordino jr che senza commettere errori fa sua la vittoria di classe. A chiudere la classifica c’è Marina Pasqualoni che vince la Racing Start Plus Oltre 1500 con la Citroen C1 Cup della MPM. Un altro portacolori della MPM, Lorenzo Lupi, è purtroppo costretto al ritiro per KOT a poche centinaia di metri dalla fine della corsa. Peccato perché con la Peugeot 106 RS 1400 si stava comportando molto bene. Quanto a Daniele Filippetti, travolge una chicane con la Citroen Saxo Vts MkI RS 1600 nella prima manche e per precauzione decide di fermarsi a metà percorso.

1°RAGGRUPPAMENTO - Trionfo per la Nerus Silhouette di Angelo De Angelis che sconfigge nettamente la NSU Brixner bianco-rossa di Antonio Di Fazio e la TVR Griffith del fiorentino Claudio Conti. Non delude nemmeno il veterano Franco Betti che con la Bmw 2002 Ti G1-T2000 chiude quarto. Alle sue spalle la Morris Mini Cooper S F-T1300 del bolognese Alessandro Rinolfi, come sempre molto regolare. Sesta posizione per la bella Porsche 911 T G1-GT2000 di Sergio Davoli, che precede il toscano Franco Ermini alla guida della gialla Morris Cooper F-T1300 impiegata anche nell’Historic Challenge di Magione. Ottavo posto per Enrico Zucchetti che riprende il volante della NSU TT G1-T1300 arancio dopo avere corso nel 2017 con la identica vettura grigio metallizzato appartenuta a Guerzoni. Il pilota di Lainate precede nettamente la Jaguar E Type E GT Oltre 2000 blu e rossa del bolognese Francesco Amante. Chiude la Top Ten di Raggruppamento il lokalmatador Marco De Palma con la Alfa Romeo GT G1-T1600. Alle sue spalle ecco un’altra Alfa Romeo, la Giulia GT Junior G1-T1300 di Maurizio Primo. Dodicesima posizione per Tonino Camilli che vince la D-BC 1150 con la Fiat Ala d’Oro 1100 C. Seguono due Austin Healey: la rossa vettura in specifica F-GT1150 dell’immortale Romoletto Di Giangregorio e la Sprite E-BC1000 azzurra di Anna Brenciaglia. Quindicesimo Fernando Di Felice con la Fiat Abarth 1000 SP rossa con cui vince la GR-BC 1000, mentre a chiudere la classifica è Angelo Pontiroli alla guida di una Lancia Fulvia 2C G1-T1150. Purtroppo nulla da fare per Tiberio Nocentini che al via della seconda manche è costretto ad accostare dopo una manciata di metri per una perdita d’acqua alla Chevron B119. Peggio ancora va all’eugubino Marco Frenguellotti che con la Fiat Abarth 850 TC F-T850 viene stoppato da un KOT in seconda manche di prova ed è costretto mestamente a ricaricare la vettura prima del tempo.

2°RAGGRUPPAMENTO - Giuliano Peroni trionfa con la Osella Pa3 HR-BC2000 ed a nulla valgono gli sforzi di Giuliano Palmieri con la De Tomaso Pantera azzurra. Palmieri si deve accontentare del secondo posto di gruppo ed alla vittoria di classe GTS Oltre 2500 davanti a Brando Motti con la Porsche Carrera RS. Lo stesso Motti riesce a precedere sul filo di lana l’identica vettura del siciliano Matteo Adragna. Non ci sono parole per definire la grande gara di Fabio Bellini con la Autobianchi A112 TC1000, quinto di gruppo davanti alla Alfa Romeo Giulia Super del gettonatissimo lokalmatador “Leopard” che si aggiudica la TC1600. Per la Orvieto Corse una grande soddisfazione. Non meno brillante la gara di Riki Da Frassini che vince la TC700 con la Giannini arancione dopo due manche perfette. Ottavo posto di gruppo per il forte Ruggero Riva. Dopo molti anni al volante dell’Alfa Romeo GTV blu, Riva passa alla Alfa Romeo GT America TC2000 e subito coglie un buon risultato. Continua a raccogliere esperienza il giovane Daniele Di Fazio con la NSU TT TC1300 “paterna”, per lui un bel nono posto di classe. A chiudere la Top Ten di classe c’è Fabio Spinelli, che dopo le buone prove con la MG Metro passa alla Giannini 650 NP verde chiaro ed è secondo in TC700. Vittoria in GTS1300 per Gianluca Calari con la Fiat X1/9 rossa divisa con il padre Pierluigi, per l’emiliano undicesimo posto di gruppo davanti alla Bmw 2002 Ti TC2000 dell’emiliano Graziano Ventura. Bel terzo posto in classe TC700 per Michele Bertelli con la Giannini 650 NP beige, precede in classifica di raggruppamento la Bmw 2002 Ti T2000 di Antonio Bardi. Il forte Giuseppe La Rocca porta alla ennesima vittoria di classe la Alfa Romeo Nuova Giulia Super T1600. Sedicesimo posto di Gruppo per il reatino Roberto Panunzi con la Innocenti Mini Cooper T1300, davanti ad uno stuolo di Giannini 650 NP TC700. E’Antonio Maiolo a capeggiare questo gruppo davanti alla vettura grigio-azzurra di Riccioni. Buon debutto in terra falisca per Giorgio Pisaneschi con il bolide curato da Castagnini ed impiegato in passato da Busdraghi. Segue quindi Mario Viggiani il cui impeto viene innegabilmente frenato da un KOT al via della seconda manche di prova. I suoi meccanici sistemano il guasto ma l’andatura domenicale è decisamente condizionata. Comunque, il biturgense non demorde e porta a casa un buon piazzamento. Alle sue spalle Mauro Corsi con una bella Giannini grigio-blu metal. Ad interrompere la sequenza di Giannini c’è, in ventiduesima posizione di gruppo, il forte Stefano Venanzi con la Alfa Romeo Giulia Super T1300 bianca a spruzzi rossi. Precede Velio Carli che vince la TC600 con la Abarth 595 SS. Seguono due vetture di classe T1300, la Innocenti Mini Cooper grigio-nera di Paolo Toti e la Fiat 128 Rally del palermitano Francesco Corrente. Buon debutto per Federico Marconi al volante di una splendida Fiat 128 Coupé TC1300 rossa fatta in casa, quasi una vettura stradale all’apparenza. Problemi di temperatura motore in prova penalizzano la corsa di Antonio Vegni con la Autobianchi A112 Elegant ex-Lelli, per lui comunque vittoria in T1000. A chiudere la classifica ci sono il sammarinese Giancarlo Macrelli con la MG B GT GTS 2000 nero-bianca ed il siciliano Francesco Branciforti con la Lancia Fulvia Coupé GT1300, penalizzato da problemi al motore. Nulla da fare per Fiorello Perilli che con la Fiat 128 Rally TC 1300 disputa solo la prima manche e poi salta la seguente per KOT.

3°RAGGRUPPAMENTO - Trionfo per la Osella Pa8/9 IR-BC2000 di Andrea Fiume dopo due manche prive di errori di sorta. La resistenza del felsineo Giuseppe Gallusi con la Porsche 911 SC è accanita ma alla fine Gallusi si deve accontentare del secondo posto di gruppo e della vittoria in classe GTS Oltre 2500. Terzo posto per la possente Bmw 2002 TI Silhouette Oltre 2000 di Salvatore Asta, siciliano da molti anni trapiantato in Emilia. Alle spalle di Asta è guerra per il quarto posto di gruppo e la vittoria in TC1600 ed a vincere è Gabriele Tramonti con la Fiat Ritmo 75 giallo-blu. Sconfitto Massimo Campogiani con la VW Golf MkI ex-Graziano Lunari. Alle spalle di Campogiani ecco un’altra VW Golf MkI, ma in specifica GTS 1600, la pilota il grande pilota senese Fernando Morselli. Il verde bolide tedesco non tradisce Morselli che porta a casa punti preziosi in ottica campionato prendendosi il lusso di precedere due sport in specifica IR-BC2000: la Lola T590 del fiorentino Gianluca De Camillis e la Osella Pa9 ex-Marco Naldini di Antonio Viel. Nono di gruppo Maurizio “Gordy” Bianchini con la Ford Escort Rs TC2000, precedendo un grande Lorenzo Lauria vincitore in Silhouette 700 con la Giannini 650 NP rosso-bleu. Alle spalle del romano c’è la Triumph Dolomite Sprint TC2000 di Roberto Percivale, curata da Audisio e Benvenuto e iscritta sotto il colori della Winners Rally Team. Dodicesimo posto di gruppo per Lorenzo Cocchi, terzo in TC1600 con la Volkswagen Golf Gti MkI rosso-bianca. Un bolide davvero molto simile per cura e velocità alla potentissima Golf di Egidio Pisano…Alle spalle del massese troviamo l’orvietano Luciano Posti con la Giannini 650 NP, secondo posto in Silhouette 700 per lui. Trionfo nella classe Silhouette 1000 per Francesco Ricciarelli ben assecondato dalla sua Autobianchi A112 Abarth rosso-nera. Ricciarelli precede nella classifica di gruppo la Fiat 500 dell’eugubino Lanfranco Pastorelli. Con il bolide bianco dal cofano rosso-blu, Lanfranco conquista il terzo posto in classe Silhouette 700 ed il quindicesimo posto di gruppo. Un altro pilota eugubino conquista la vittoria in classe T1150, si tratta del veterano Alvaro Bertinelli sulla fedele Autobianchi A112 Abarth. Bertinelli sconfigge per soli tre secondi sia per la classifica di classe T1150 che per quella di gruppo il decano biturgense Silvano Giachi, sempre molto veloce e spettacolare con la A112 nero-verde. Che Giachi sia ancora in ottima forma lo dimostra il fatto che riesca a precedere nella graduatoria di gruppo un altro pilota di lungo corso nel CIVSA, il simpatico Enrico Ghini che vince la IR-BC1300 con la rossa AMS 176 del Team Italia. Diciannovesimo posto di gruppo e terzo in classe T1150 per Gianpietro Barbieri. La sua A112 dimostra di essere tornata in piena forma dopo la toccata con il frontale patita al Chianti lo scorso Settembre. Alle sue spalle una altra Autobianchi A112, ma in specifica Silhouette 1150. A pilotarla il romano Marco Mandolesi penalizzato da noie al cambio in qualifica. Debutto con vittoria in classe T1600 per il viterbese Giuseppe Pellegrini. Pellegrini, dopo anni di militanza negli slalom di Toscana e Lazio con la Peugeot 106 Rallye, porta all’esordio una bella Renault 5 Alpine nero-gialla curata da Race Project. Alle sue spalle troviamo la simpatica Fiat 126 con cui Paolo Terreni vince la TC700. Alle sue spalle, a chiudere la classifica di gruppo, troviamo il simpatico veterano Dante Capanna che alla fine decide di scendere in campo con la Autobianchi A112 bianca. Per il mai domo romano di origini toscane, vittima anche di un testacoda in prima manche di gara, c’è un buon secondo posto in classe Silhouette 1150. Due i ritiri in questa classe. Solo la prima manche di gara, portata a termine con un forte ritardo, per Andrea Baroni al volante di una splendida Porsche 911 SC GT Oltre 2500 bianca. Peggio va a Franco Sivori che dopo avere ultimato la prima manche di prova con la sua Renault 5 Turbo curata dalla Erberth Racing è costretto a gettare la spugna per problemi al motore.

4°RAGGRUPPAMENTO - Dominio delle Osella Pa9/90 e ad avere la meglio è Walter Marelli con la vettura curata dal Team Di Fulvio in specifica JR-BC2000. Staccato di sei secondi chiude secondo di gruppo Piero Lottini con la Pa9/90 JR-BC Oltre 2000 curata da Bendinelli. Il terzo posto di gruppo arride al bravo Guido Vivalda che porta al debutto una Lucchini SN90 azzurra e vince la classe JR-SN2500. Dietro di lui il lokalmatador Sandro Zucchi, vincente in JR-SN3000 con la Lucchini SN85 giallo-blu. Quinta posizione di gruppo e vittoria in classe J2 A Oltre 2000 per Marco Micangeli. Alla guida di una Bmw M3 E30 che la ATI Car ha reso esteticamente molto simile al bolide dell’amico e rivale Maurizio Iacoangeli, Micangeli non da quartiere a Matteo Barletta che si deve accontentare del secondo posto di classe con la Bmw M3 E30 in livrea Bastos curata dalla MAN Meccanica. Settimo posto di gruppo per un’altra BMW M3 E30, ma in specifica J2-N Oltre 2000. Al volante di questo bolide, guidato molti anni fa da “big” come Emanuele Pirro e Roberto Ravaglia nelle gare Turismo internazionali, c’è il lokalmatador Franco Menichelli autore di due manche davvero prive di errori. Menichelli sconfigge in classifica di classe e di gruppo il toscano Marco Ulivi autore di un’ottima gara con la Renault 5 GTT nera-oro. Nono posto di classe per Angelo Bologna, il lokalmatador è secondo in classe JR-SN2500 con la Lucchini SN88 blu. A chiudere la Top Ten di gruppo è Ranieri Fumi con la Lucchini SN88 JR-SN3000 verde chiaro. Grande gara per Giovanni “Scorpion” Grasso con la Renault 5 GTT. Il siciliano trapiantato in Toscana vince la classe J1-N2000 con la Renault ben curata dallo staff di Giuffrida. Per Grasso I anche una toccata alla fiancata SX, senza grossi danni. Alle sue spalle troviamo Giuseppe Bonifati che vince la classe J2-A2000 con la Bmw 318 E30. Per lui ora si profila il debutto nel nuovo Trofeo Italia Storico il prossimo weekend a Magione. Tredicesimo posto di classe per la bellissima Alfa Romeo 75 Turbo di Paolo Gerli, che vince la classe J2-N Oltre 2000 dopo una gara tutta d’attacco. Alle sue spalle troviamo l’unica Peugeot 205 in gara. Si tratta della GTI rosso-nera di Enrico Manucci che chiude al secondo posto in classe J2-A2000. Alle spalle del pilota di San Lorenzo Nuovo troviamo Roberto Raimondi che porta in scena una bella Renault 5 GTT J2-N Oltre 2000 bianco-rosso-blu. Vittoria in classe J2-N2000 per Ledo Innocenti con la Alfa Romeo 33 MkII sotto i colori Cipierre. La squadra dei fratelli Paletta raccoglie risultati in pista come in salita, vista la doppietta dei Fabris in classe Turismo 5 ad Adria nella prima gara della Super Cup. Diciassettesimo posto di gruppo per Giampiero Olivieri all’esordio con la Alfasud Sprint appartenuta a Giuliano Cenci. Per il commerciante orvietano vittoria in classe J1-A1600. Chiude la classifica di gruppo il ternano Giorgio Natali che conquista il terzo posto in classe J2-A2000 con la Fiat Ritmo Abarth 130 TC MkII.

5°RAGGRUPPAMENTO - Lo scorso anno era stata stoppata da un KOT al motore, ma quest’anno nulla ha fermato la Martini MK32 Bmw E3 pilotata da Stefano Peroni. Quasi cinquanta secondi separano la vettura francese dalla seconda classificata di gruppo, la Formula Abarth FA Oltre 1000 della forte Chiara Polledro. Alle spalle della figlia d’arte un’altra Formula Abarth con al volante Gina Colotto. Chiude la classifica di gruppo il marchigiano della Pave Alberto Mattii, vincitore in FA 1000 con una De Santis. Fuori gioco Alessandro Trentini che nella prima manche di gara, alla postazione 35, si intraversa e stacca l’alettone posteriore alla sua azzurra Dallara 386 E5. Trentini riesce a riprendere il controllo dell’auto ed a tagliare il traguardo, ma ogni tentativo di riparazione per la seconda manche è impossibile.

GRAZIE A TUTTI in particolare allo staff ACI Viterbo capeggiato da Lino Rocchi e Sandro Zucchi ed all’intero gruppo Locals Only.

Special Guests: Ugo Ballo, Michele Boni, Gianfranco Cecchetti, Roberto Costa, Fabio Cucchiarelli, Angelo ed Elisa Finotti, Franco e Michele Lelli, Paolo Lelli, Germano Nataloni, Ernesto Galli, Giulia Gallinella, Francesco Laschino, Massimo Meiattini, Marco e Gianmarco Naldini, Walter Nocci, Daniele Pelorosso, Marco Ronconi, Emanuele Silvestri, Leonardo Spaccino.

Promoters: ACI Viterbo, Locals Only
Attendance: 17000
Weather: Sunny/Warm (22°)
Track: Dry/Very Fine
Race Director: Fabrizio Bernetti
Commentary: NICK PATRICK

Nick Patrick

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