Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Fabio Niero racconta la Scarperia Giogo 2017

Salve, bella compagnia. Temevate o speravate di non ritrovarmi più a cianciare sconclusionatamente delle cose che più ci coinvolgono come, ma è una cosa del tutto casuale immagino, le cronoscalate automobilistiche. Ad onta (che sarebbe una sorta di spandimento di olio) di tutto quel che una pasticceria può sfornare, rieccomi qui. Al mio arrivo in sala stampa, per la Scarperia-Giogo, mi sono quasi commosso, devo dire. Non immaginavo. Non pensavo. Non credevo. Sono stato accolto con abbracci e strette di mano. Troppo per un misantropo come me. Sembrava quasi che l’ambiente fosse orbo, in mia assenza. Non voglio credere di essere così importante. Ma mi ha fatto piacere. Lo ripeterei volentieri, ovvio in tute le sale stampa dove ci sono signorine così carine ed educate. Amabili veramente. Quindi, sono tornato al lavoro.

Un “Bentornato” così intenso non poteva che catapultarmi subito al lavoro, ed anche se in questo grigio week end non si è evidenziato nient’altro che l’umidità, ho cercato di carpire i momenti salienti della cosa. Per chi non lo sapesse, non ho saltato le prime gare per nequizia o sovraffaticamento mentale d’ambiente, o peggio ancora fatti personali, bensì perché mi sono scassato il ginocchio. (menisco, legamenti e cartillagine) La definizione, per nulla medicale e forse un po’ dialettale, è dovuta al fatto che non voglio tediarvi con una patologia articolare complessa e reiterata, dovuta sempre a traumi o conseguenze di tali, dato che come sapete, non ho numeri vincenti nel concetto di vita tranquilla. Diciamo che ho saltato le prime per danni. Pensate che adesso sia a posto? Neanche per sogno. Sono in attesa d’intervento medico chirurgico, spero endoscopico. Veniamo a noi. Pioggia imminente pioggia incipiente pioggia insistente. Comunque acqua che cade dal cielo. Per fortuna, le prove ne sono state vittima, ma la gara è andata via liscia, come l’acqua direte voi.

Quando non si aggiunge (orrore orrore) vino. Perché il vino da queste parti ha tutto il mio rispetto e tutta la mia considerazione. Travalicando il rispetto per la consecutio tempora, facciamo un passo indietro. Per sbriciolare gli istinti e frammentare le notizie, sabato si è partiti ad ore antelucane per una scorpacciata di chilometri tutti d’un fiato. Ed al Mugello, il paddock ci ha accolto con nuvolo e fresco e tanto rumore. Il giro d’amblè nel paddock è stato foriero di sorrisi e strette di mano, che mi hanno subito ben disposto. Quando sono arrivato nel la zona dedicata ai motociclisti, che nello stesso week end sciamano dentro al circuito in una kermesse tutta loro, ho avuto modo di stupirmi al vedere il nonno Di Fulvio in divisa da biker (è fatta di pelle di canguro) poiché era lì per partecipare a quella parte di divertimento. L’ho invidiato. Davvero. Nonno felice, nulla da dire. Io non sono neanche nonno. Della sala stampa ho già detto, ma mi ripeto volentieri. Grazie dell’accoglienza. E siamo alle prove. Piccolo siparietto, sotto la pioggia, al momento della merenda, ovviamente pizza. È il nostro Salvatore, noto adepto della religione pizzaiola, ad esibirsi, ingurgitando una salva di tranci (salva appunto), ma avanzandone ben 2 !!!!!! uno scadimento di forma quasi inconcepibile. Vado in postazione (sta frase mi fa sempre pensare alle mitragliatrici…. E non me le porto mai) per un pomeriggio che sembra rimettersi al meglio, ma si rimette al peggio. Dopo una sfilatina di apertura poco entusiasmante, il via e nei primi passaggi subito due emozioni, con auto che assumono vita propria e danzano incontrollate alla curva a destra, umida al punto da diventar pericolosa. Ma è un attimo. Poi le cose scorrono. E poi piove di nuovo. Sarà la carta vincente di Peroni, che proprio in queste prove bagnate (prove fortunate) studia l’itinerario sicuro per essere veloce senza rischi, preparando la gara di domani, come un sommergibilista studia il porto da assalire. Gli altri arrancano, sbuffano, si bagnano e basta. Molti, tanti, troppi non salgono. Neanche si cambiano e mettono giù le macchine. E si va a cena. Non voglio sperticarmi in complimenti, ma la cena è veramente notevole. Per quantità e per qualità. Un grande risultato. Il rientro a nanna molto meno, perché la pioggia formidabile ci mantiene bloccati per parecchio tempo. Domenica mattina, dedicata a devastare cespugli di rose, per portare a casa quel sentore di primavera che ormai ci circonda ed onorare la regina della mia magione (che mi sopporta ancora nonostante tutto). E siamo in gara. Timore di pioggia, ma in definitiva, fondo asciutto, salvo qualche chiazza. E sulla chiazza si schiamazza. (chiedere a Simone). Gli altri fanno meno festa e cercano di terminare al meglio. Stefano Peroni ieri era salito col bagnato solo per vedere dove fosse peggio che peggio e si scivolasse di più, quindi oggi va su come un siluro, attento ai punti critici e… vince, alla faccia del periodo. Battendo quel Bonucci che fa comunque suo il raggruppamento. Ma resta tutto nella norma. (no Faggioli non c’era). Rientro indolore ed incolore, senza neanche una sosta caffè. Ma col piacere di avere ritrovato un ambiente di lavoro e di vita sempre notevole e sempre da apprezzare.

In chiusura un bravo a Stefano Peroni che dimostra di avere nel DNA il talento del leader e si propone sempre a podio. Un bravo a Giuliano Peroni, che riesce sempre ad arricchire l’ambiente con vetture nuove ed interessanti, oltre che molto performanti. Il suo nuovo giocattolo è già stato adottato da tutti perché è piaciuta d’acchito. Grazie dell’impegno. Nonostante qualche defezione eccellente e qualche ritiro di troppo, la gara è vissuta dei soliti momenti. Per le moderne solo il cenno che fa piacere rivedere a far muovere le ruote quel talento mostruoso, e sprecato, di Denny Zardo. Per le storiche, prestazione di ottimo livello del “Maestro “ Bonucci, che anche se non vince, è sempre là, a conquistare il podio, dove ha prenotato un posto stabilmente.

Poi, Lottini, che quando va tutto bene non manca mai e per chiudere le birichinate di Simone. Stavolta, per ricordare a tutti che il “Ballo di Simone” non passa mai di moda dagli anni ’70 ad oggi, ha pensato bene di fare un rondeau completo in un tornante, vanificando le classifica, ma facendo spellare le mani ai presenti, pochi ed infreddoliti e bisognosi di emozioni. In realtà, per sua stessa ammissione, non si era impegnato allo spasimo, non confidando per niente sulla tenuta del fondo stradale. Un gesto di maturità, se vogliamo, che gli ha consentito di terminare indenne. Cosa che ad altri, specie nelle prove, non è riuscita estremamente bene. E siamo all’epilogo, che come ormai sanno anche i bambini, si svolge all’interno del palazzo comunale di Scarperia, nel contesto del buffet offerto ai presenti. Come sempre un buffet superbo. E come sempre un buffet unico, perché gli altri organizzatori ben si guardano da compiere un gesto simile, per svariati e giustificabili motivi. Ho gradito molto le cose messe a disposizione. Ma quel che ho gradito di più è stato il Vin Santo. Essendo di estrazione nordica con riferimenti ad est, ho fatto del vino una parte importante del mio vivere e questo nettare dai riflessi ramati ha soddisfatto pienamente tutti i miei parametri di piacere, nonostante io lo gradisca senza i cantucci o altre biscotterie secche, ma ne goda del suo spessore, così com’è, avvolgente come un abbraccio di quelli avuti all’inizio del discorso. Satolli e rinvigoriti, siamo così partiti. Ovvero si è risaliti verso casa e, meraviglia delle meraviglie, sono riuscito ad arrivare ben prima di ora di cena. Perfetto. Non posso prendermela con nessuno né ho i motivi per farlo. Non vorrei che il tempo attenuasse la mia capacità critica. O veramente stavolta è andato tutto bene? Ricordate che si torna dalle gare con gli occhi pieni di immagini e le orecchie sature di rumore, e ci si divere comunque. Sarà per le prossime volte. Forse torno ancora. Il vostro disquisibile cameraman .

FN

e-max.it: your social media marketing partner

Calendario Campionato 2017

Pitrace-250x200

astacar180px

 bannermoreschi

180x80-di-fulvio-racing2014 

 tuttiautopezzi.it

autopezzistore.it

NEWSLETTER

Iscriviti per essere aggiornato con le ultime novità!