Presentata ufficialmente la 39a Cronoscalata Pieve S. Stefano

Il saluto iniziale è stato portato dall’assessore provinciale alla Viabilità, Francesco Ruscelli, appassionato di automobilismo che, nel confermare la sua presenza a Pieve il 30 aprile e il 1° maggio, ha ricordato l’importanza assunta dalla gara anche come evento capace di creare movimento in zona, considerando la schiera di addetti ai lavori e sportivi che riesce ad attirare per la bellezza del percorso in cui si disputa la salita. Un altro particolare non certo di secondaria importanza è stato evidenziato da Albano Bragagni, nella duplice veste di sindaco e sponsor, il quale ha invitato a osservare la lista delle aziende che hanno contribuito alla manifestazione per far capire l’eccellente risposta data dal territorio della Valtiberina.
Lo Spino è un patrimonio da salvaguardare, anzi oramai è un “brand”: ad adoperare questo termine è stato Bernardo Mennini, presidente dell’Aci di Arezzo, che ha per obiettivo a breve quello di organizzare un incontro con il presidente della Csai, Angelo Sticchi Damiani, proprio per focalizzare l’attenzione sul panorama agonistico dell’automobile in provincia di Arezzo. Alla conferenza stampa – e il suo intervento è stato particolarmente gradito – c’era anche Paolo Volpi, presidente della Scuderia Etruria e delegato sportivo ACI-CSAI per la provincia di Arezzo. Come noto, la Scuderia Etruria è stata quella che nel 2002 ha fatto ripartire lo Spino e che fino al 2010 è stata titolare dell’organizzazione assieme alla Pro-Spino Team, ora rimasta realtà unica e perfettamente in grado di camminare da sola con le proprie gambe, ha sottolineato Volpi.
Il presidente della Pro-Spino Team, Alessandro Pigolotti, si è soffermato sulla novità della riduzione del tracciato da 6.940 a 6.000 metri esatti (“L’eliminazione del rettilineo non inciderà sul risultato: anzi, esalterà le doti al volante di ogni pilota”, ha detto) e sull’abbattimento del limite alla partecipazione delle auto storiche, il che ha alimentato una ventata di ulteriore entusiasmo anche in Adriano Gradi, promotore di una sottoscrizione, che ha parlato di provvedimento giusto. E a quasi 81 anni, l’ex sindaco di Pieve e fondatore dello Spino sarà ancora protagonista.
Chiusura con l’architetto Enzo Roncolini, che ha anticipato la oramai imminente pubblicazione del libro che raccoglie tutti i dati sulle 38 edizioni dello Spino finora andate in archivio. Ha letto i giudizi sul tracciato dei “driver” più autorevoli di ogni epoca e poi ha concluso: “Per 20 volte su 38, questa salita è stata prova di campionato italiano. Evidentemente un motivo ci sarà!”.
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